Channukkà - sito personale di Silvio Manzotti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Sculture


Lampada Channukkà



Lampada Channukkà di Silvio Manzotti , una delle 115 opere d’arte del Museo dei Lumi di Casale Monferrato. Anno 2006,   misura base: 50 x 50:






La lampada è composta da una base di pietra e da un braccio di metallo che riveste il legno di sostegno.
La pietra della base è in tufo del Monferrato, quel tipo di marna chiamata Pietra da Cantoni.
La forma della base è un quadrato da 50 x 50 cm in cui sono incavate otto conche semisferiche dentro le quali alloggiano le otto lampade rituali. Queste sono realizzate con una fusione di pura cera d’api.
Il braccio girevole, imperniato al centro di uno spazio circolare, regge un filo cerato che, una volta acceso, può trasmettere la fiamma a ciascuna delle otto lampade.
I materiali di cui è composta tutta l’opera si possono così descrivere in successione:
Un blocco di pietra del territorio casalese, sedimento marino del periodo miocenico, la cui superficie è rigata da incisioni leggere, ondulate a simulare le onde.
Otto vasche riempite di cera vergine,immagine della ricchezza della terra e dell’operosità.
Le otto vasche sono disposte su uno schema ortogonale,simbolo dell’equilibrio cosmico ed universale.
Un disco, che accoglie al centro il braccio della lampada. Questo disco contiene un acquerello azzurro che si espande dal centro a simbolizzare la vastità e la purezza cosmica. Il disco acquerellato è protetto da un puro cristallo.
Nel disco di cristallo è incuneato un cono di tiglio che regge una sfera di tiglio. Il cono e la sfera sono due aspetti della perfezione (rotazione del triangolo e del cerchio) che rappresentano, nella loro posizione, il passaggio
dall’instabile allo stabile.
Sfera e cono reggono il sinuoso braccio della lampada; braccio composto da due leggere lastre di alpaca, tenute assieme da una sottile lastra di legno di noce.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu