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Progetti > Museo Gamba

La RUOTA DELLE BOTTI GAMBA
 
Eseguita come primo pezzo del Museo della Botte Gamba, riassume la storia della botte in otto caselle che si illuminano una alla volta quando il giro porta in alto la casella. Al centro contiene tre ovali, anch’ essi girevoli assieme alle caselle.
Descrizione dei tre ovali :
  • OVALE  DELLA FAMIGLIA :Eugenio Gamba  fondatore della Ditta Gamba A metà secolo circa subentra il figlio Angelo con il piccolo Eugenio, attuale conduttore col figlio Mauro.  Al centro le quattro generazioni  presenti nel 2012.
  • OVALE DEL LAVORO: In origine il lavoro si svolgeva tutto manualmente. Ancora oggi buona parte delle operazioni abbisognano di un alto grado di precisione e attenzione manuale.
  • OVALE DELLA FABBRICA: La prima fabbrica si trovava a poche centinaia di metri dall’attuale.
 
Le otto caselle girevoli :
  1. LA  FRANCIA E I SUOI LEGNI DI ROVERE PER BOTTI
    Tre diverse cartine geografiche spiegano la localizzazione del territorio francese ove si producono i legni per le botti Gamba:  regione dell’Alvernia (Auvergne). Nella seconda cartina è illustrato L’Allier. Nella terza cartina è disposta la foresta del Troncais, nel nord dell’Allier, a sua volta suddivisa in appezzamenti .
  2. LE DIME ( O SQUADRETTE)
    servono per scegliere le bombature delle doghe che determineranno i diametri esterni  delle botti
  3. LE DOGHE E I CERCHI DI FERRO
    Panorama delle doghe più usate. Sulla destra la doghe da 60 mm per botti grandi.  A sinistra doghe di varie misure già usate per botti vecchie per un massimo da 5000 litri fino a quelle per dieci-venti litri.  In un angolo sono messe delle strisce di canna di palude usate per microspessorare le congiunzioni tra le doghe.
  4. ASCIE A SGORBIA
    La rifinitura dell’interno delle botti di grande dimensione, veniva eseguita con grandi ascie a sgorbia dal peso tra uno e quattro chili. A sinistra altri strumenti  per  lavori affini
  5. SUCCHIELLI E VARI STRUMENTI
    Alcuni tra gli strumenti di piccola dimensione usati dal bottaio, tra cui sulla sinistra i coltelli da petto, usati per modellare le doghe. In alto un righirolo diritto, usato per segnare gli spessori da lavorare, al centro uno dei trapani detti a girabecchino, con punte elicoidali.
  6. I PIALLETTI
    Alcune delle forme di pialletto usate in passato per rifinire le botti . Venivano usati almeno sei-sette  tipi di forme
  7. TIMBRI A FUOCO
    Fino a pochissimi anni fa le botti venivano marchiate a mano con il nome e il marchio del cliente e del bottaio. L’operazione veniva compiuta arroventando la piastra metallica. Oggi  si usa un raggio laser.
  8. BOTTICELLE
    Al centro una botticella a tre scomparti, elaborata da Angelo Gamba nel secolo scorso a fini espositivi.     Sulla destra una botticella ovale e a sinistra una tonda da circa un litro
 
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